Accompagnare con fiducia e speranza

lunedì 7 ottobre, ore 20.45 – E. Marta “Colmi di fiducia per costruire speranza”

lunedì 14 ottobre, ore 20.45 – Laboratori: “La missione dell’accompagnamento”

lunedì 21 ottobre, ore 19.30 – A tavola con… e Adorazione eucaristica guidata (Lc 24, 13-35)

Reggistrazione OttobrEducatori 2019


Ottobreducatori dà appuntamento lunedì 7, 14 e 21 ottobre

Con la ripresa delle attività pastorali e l’arrivo del mese di ottobre, anche Quest’anno giunge puntuale la proposta formativa di Ottobreducatori, tre serate che intendono offrire contenuti e strumenti a tutti coloro che, nelle parrocchie o nelle associazioni, svolgono un ruolo educativo.


Prima di entrare nel merito dell’edizione 2019, mi piace sottolineare alcuni elementi che, sebbene non sempre immediatamente evidenti, credo valga la pena raccontare.
Ottobreducatori è una proposta “corale”, frutto di confronto, lavoro, esperienze provenienti da diverse realtà accomunate dall’impegno educativo. In questi ultimi anni sono state l’Azione Cattolica, il Progetto Oratori e la Pastorale Giovanile a farsene carico, ma nel futuro ci auguriamo che anche altre possano aggiungersi. A livello pastorale questo non è sempre scontato. Per noi che abbiamo pensato e proposto, è stata e rimane un’esperienza a volte faticosa ma certamente ricca di valore e di valori.
Ottobreducatori è una proposta “aperta” a tutti. Continuiamo a pensare che sia importante rivolgerci (e naturalmente renderci comprensibili) a tutti coloro che hanno una responsabilità educativa nelle nostre parrocchie indipendentemente dall’età, dal bagaglio culturale, dalla formazione ricevuta.
Tutti possono attingere dalla varietà e ricchezza della proposta, nessuno di coloro che partecipa a uno dei nostri incontri si sentirà escluso.
Ottobreducatori è una proposta “bella” perché mette insieme esperienze diverse ma tutte importanti. La varietà delle tre serate riteniamo sia una ricchezza, un “di più” che viene offerto a ciascun partecipante per accrescere il bagaglio di competenze con cui ci si appresta, a ogni inizio di
anno pastorale, a svolgere al meglio il proprio servizio.
Anche in questa edizione 2019 abbiamo scelto di mettere al centro gli educatori perché la scommessa educativa nella Chiesa passa attraverso di loro, è rivestita dei loro volti e dei loro sorrisi, si rende credibile ed efficace a partire dalle loro scelte, dai loro atteggiamenti, dalle loro vite.
Abbiamo scelto un verbo che ci pare fondamentale in ogni rapporto educativo: accompagnare. Non è un verbo come gli altri. Non equivale a insegnare, trasmettere, imporre o spiegare. È un verbo che dice vicinanza, condivisione, capacità di empatia, rispetto. Non è un caso che l’icona biblica che abbiamo proposto per il piccolo itinerario che faremo è quella di Emmaus. Gesù si accosta e accompagna, non impone la sua presenza ma fa nascere il desiderio della sua compagnia, premessa indispensabile perché i due discepoli lo riconoscano.
Un primo importante contributo al nostro percorso lo darà la professoressa Elena Marta, dell’Università Cattolica, che offrirà le sue competenti riflessioni a partire da due parole-chiave per ogni missione di accompagnamento degna di questo nome: fiducia e speranza. Nelle due successive serate ci sarà tempo per fare insieme un lavoro di approfondimento su sé stessi e di confrontarci con alcune realtà presenti nella nostra diocesi che già mettono in pratica la realtà dell’accompagnamento. Da ultimo, ma non per questo meno importante, un tempo di preghiera e adorazione per tutti coloro – bambini, ragazzi, giovani o adulti – che in questo anno pastorale che inizia saranno affidati alla cura degli educatori. Noi sappiamo e crediamo che la preghiera è importante, ma anziché dirlo o scriverlo, preghiamo. Ed è decisamente bello!
Il 12 settembre scorso Papa Francesco ha detto, fra l’altro, nel Videomessaggio con cui ha voluto lanciare il Patto Educativo: “Per capire quanto urgente sia la sfida che abbiamo davanti dobbiamo puntare sulla educazione, che apre la mente e i cuori ad una comprensione più larga e più profonda della realtà. Serve un patto educativo globale che ci educhi alla solidarietà universale, a un nuovo umanesimo… Cerchiamo insieme di trovare soluzioni, avviare processi di trasformazione, senza paura. Invito ciascuno di voi ad essere protagonista di questa alleanza”.

Mi pare che Ottobreducatori sia un piccolo tassello che, ormai da decenni, ci rende protagonisti, in diocesi e
nella Chiesa, di questa alleanza.

Vito Pongolini

pubblicato su Vita Nuova/Avvenire del 29 settembre

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